Morgan, ospite a “Il fatto del giorno” su Raidue, ha rilasciato un’intervista dicendo:
“Rifarei tutto, forse lo rifarei meglio, sono un uomo libero, finché non mi mettono in galera. Vediamo se qualcuno mi mette in galera per ragioni ideologiche”
Successivamente ha parlato dell’Italia:
“Un bel paese è il paese di Pasolini, Leonardo, Dante, di Bruno Munari, Sergio Endrigo, Luigi Tenco, Fabrizio De André, di opere ed artisti speciali. Io sto facendo qualcosa nel mio piccolo ambito ristretto”
E che l’Italia:
“non è un paese ipocrita, ma è un paese che ha paura. Secondo me c’è una sacco di brava gente, di buon senso e di bella musica, cosa che a guardare un Sanremo verrebbe da dire che non esistono. Tutti contestano l’uso farmacologico, poi se gli frughiamo nelle tasche hanno il Tavor e sono pieni di vino. Mi fa veramente schifo una persona con l’alito che puzza di alcool”
Ovviamente non poteva mancare l’argomento Sanremo, e Morgan dichiara di essere rimansto deluso:
“Questo Sanremo è stato di qualità davvero bassa, vedendolo mi riaddormentavo, come si fa con un brutto film. La prima serata l’ho vista per pura informazione. In un festival di regime non potevo esserci, ero troppo pesante. Ci tenevo ad andare per la questione musicale”
Gli artisti del Festival che Morgan salverebbe sono:
“Enrico Ruggeri, Irene Grandi, Malika Ayane e Marco perché il pezzo l’ho scritto io… potevano anche avvertirmi comunque”